Anche il marketing si evolve

l'evoluzione di una strategia di marketing

Quando il marketing tradizionale non basta più per avere un comunicazione vincente

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La visione di MARKETING oggi è diventata molto più flessibile che in passato.

Il marketing tradizionale era basato su un concetto pubblicitario che utilizzava quasi esclusivamente la radio, la televisione o la parte di cartellonista tradizionale come uniche forme di comunicazione per la vendita.

Strade, autostrade, pagine di riviste e giornali sono state tappezzate di pubblicità nazionali (fin dagli anni 50) e carosello era considerato un programma televisivo e non una semplice inserzione pubblicitaria. 00013-1967-150-004

A quel tempo la diffusione del messaggio di vendita era vincolato da aspetti “fisici” che obbligavano le case produttrici a notevoli sforzi d’investimento pubblicitario. Poca concorrenza televisiva, disponibilità limitata di tecnologia pubblicitaria, mancanza di personale tecnico di settore adeguatamente preparato facevano in modo di “fare” una pubblicità che costava molto. Solo facendola si ottenevano dei risultati di vendita ma non tutti se la potevano permettere. D’altra parte uno dei principi di vendita è che se non si sa che esiste un prodotto mai questo prodotto sarà venduto. Quindi a quel tempo solo le grandi aziende si potevano permettere di fare pubblicità a livello nazionale.
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Fare pubblicità significava fare marketing, anzi era considerato il vero marketing d’impresa.

Con l’arrivo di INTERNET e in particolare con l’utilizzo dei social software le aziende si sono accorte che la pubblicità si doveva trasformare in comunicazione, non bastava più stampare dei cartelloni o fare uno spot televisivo o radiofonico.

Inoltre il numero di consumatori potenziali si stava incrementando sempre più e pensare che una campagna cartellonistica potesse raggiungere un numero elevato di potenziali clienti era diventata cosa anacronistica.

Che bella rivoluzione! Che innovazione

Dal dire “compralo” a dire “perché il mio prodotto può risolvere il tuo problema, per questo devi acquistarlo“, c’è di mezzo un mare di rivoluzione di pensiero che ad oggi molte aziende non hanno ancora iniziato ad affrontare.

Ecco quindi che il mondo aziendale inizia a comprendere l’importanza di sfruttare la comunicazione globale immessa nella rete a proprio beneficio commerciale. Forse per la prima volta l’Azienda comprende il vero senso della parola GLOBALIZZAZIONE al di fuori del concetto di potenziale di vendita.

I vantaggi che derivano da questa nuova tendenza sono innumerevoli.  Tra i più importanti sicuramente è risultato quello di riuscire a pubblicare qualcosa su una pagina social risparmiando denaro nei confronti di una campagna pubblicitaria fatta sulla stampa tradizionale o altri supporti simili. Oppure avere la possibilità di distribuire in tempo reale a buona parte dei propri consumatori informazioni, dati, conoscenza sui propri prodotti e servizi, cosa che in passato era considerata un’attività di difficile distribuzione, (vedi concetto “se non conosco non compro“).

Si ottiene una democratizzazione del concetto pubblicitario, chi prima non se lo poteva permettere ora può facilmente far parlare di se.

Nascono nuove forme di marketing operativo dove l’informazione immessa nella rete tramite il social può essere utilizzata velocemente e travasata in un altro contenitore, magari in un proprio contenitore aziendale che parla della propria azienda e dei propri prodotti, oppure in contenitori tematici con canali dedicati di conoscenza (vedi youtube, vimeo).

Anche per i creativi la vita é cambiata: una volta per escogitare una campagna l’agenzia di pubblicità dava il compito ai propri creativi di pensare qualcosa di grafico che comunicasse un messaggio di vendita.

Dopo brainstorming infiniti con prove e riprove gettate al vento finalmente si arrivava alla creazione di un qualcosa di STATICO. In molti casi il contenuto di questo qualcosa era border line, arrivando sul confine di certe infiltrazioni a carattere subliminale che avevano una contaminazione comportamentale nel consumatore finale, (cosa ancora oggi vietata). Oggi questo tipo di approccio è chiamato NEUROBRANDING, oramai pratica sdoganata dalle major internazionali almeno in buona parte.

L’agenzia di comunicazione, (oggi si chiama così e non come una volta agenzia di pubblicità), deve con i suoi creativi cogliere quello che viene immesso nel contenitore della rete e da li partire per impostare una campagna di comunicazione di vendita.

Quindi guardare quello che avviene nel mondo e su quello costruire la comunicazione.

Costruire un messaggio che si integri con la realtà delle cose e che non faccia realtà a se stante.

Guardate cosa è accaduto con i casi BARILLA e CERES dove l’utilizzo di campagne di REAL TIME MARKETING abbinate ad un confronto diretto con i consumatori hanno fatto scuola con grande successo. Tra le altre cose BARILLA utilizza molto la metodologia del real Time Marketing, anche quando deve fare degli interventi di comunicazione per sanare situazioni sfuggite dal controllo della direzione marketing.

Ricordate per esempio il caso seguito alle polemiche per le dichiarazioni rilasciate da Guido Barilla durante la trasmissione radiofonica “La Zanzara”. Fu un autogol e fu un classico esempio di come si è potuto fare del Real Time Marketing anche da un errore di comunicazione fatto da una persona molto importante leader di una azienda conosciuta e riconoscibile in tutto il mondo. Fu un errore subito sfruttato dai concorrenti, (vedi per esempio Buitoni), che utilizzò nella su comunicazione in real time lo slogan “Da noi c’è posto per tutti”.

Di fatto è stato creato uno slogan di Real Time Marketing.

Addirittura su questo argomento ci fu una levata di scudi di premi Nobel e cantanti. Chiaramente non voglio entrare nel merito del “contenuto” di ciò che è stato detto e nelle sue implicazione “sociotematiche”. Mi limiterò per tanto solo solo a citare il caso come un esempio molto significativo di come un evento ha generato un’attività di Real Time Marketing:

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Anche il riconoscimento dell’errore fatto a suo tempo è stato subito creato in quest’ottica, generato su un onda d’effetto di brevissimo tempo come un ONDA MARINA che ha rischiato di travolgere e distruggere in breve tempo i risultati di vendita fino a quel momento ottenuti. Altri esempi significativi li trovare a questo link.

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Deve essere chiaro che questo tipo di approcio comunicativo si basa su due concetti vincenti:

    • Velocità di reazione alla notizia prima che lo faccia un concorrente
    • Capacità di diffusione della comunicazione in ottica di real time marketing in modo più ampio possibile e più veloce possibile (utilizzo dei social)

Ecco perché i CREATIVI non possono essere più solo creativi ma devono essere anche esperti di Social Comunication, (magari anche un pò stregoni), con una certa indipendenza dalla parte di direzione vendita. Nuove figure professionali, nuove impronte generazionali per nuovi mercati comportamentali.

In passato abbiamo sempre avuto a che fare con chi si occupava di marketing in simbiosi o sovrapposizione alla direzione commerciale. Quante volte sui biglietti da visita ci siamo trovati la dicitura “Direttore commerciale/Marketing“.

Era la stessa persona ! Aiutooooo.

Ma poi questo Marketing cosa era?. Cosa faceva in azienda il responsabile Marketing?.

Molte direzioni aziendali hanno associato alla parola Marketing solo qualcosa di commerciale, rilegando il tutto ad un qualcosa di scarsa importanza, magari legato alla sola esigenza di fare della pubblicità o avere la pubblicazione di un opuscolo o brochure. 

Senza contare la contaminazione nell’area grafica propria del Packaging legata all’imballaggio (o imballo).

In verità il Direttore commerciale di un’azienda non ha mai il tempo di occuparsi di Marketing, questo perché lui deve pensare alle strategie di vendita in un mercato che è già stato preparato da altre persone, un mercato che è già pronto per recepire le offerte della Direzione commerciale.Linetti 1967

Il direttore commerciale deve VENDERE e non deve fare il MARKETING

Questo non significa che il Direttore commerciale non debba interagire fortemente con il Direttore Marketing.

Il direttore commerciale si scontra sempre più con Liquid & Linked Marketing che opera in un Liquid Market.

Idea Technologies propone la sua visione di Liquid Marketing, studiata sulla PMI italiana che molto spesso non ha ancora affrontato questo aspetto della comunicazione aziendale a scopo di incrementare il proprio business d’impresa.

Ogni azienda ha un proprio equilibrio e una propria dimensione, ogni sforzo di miglioramento deve tenere conto di questo equilibrio, non ultimo quello finanziario. Le soluzioni, il cambiamento per tanto devono essere proposti all’azienda nel massimo rispetto di questi due fattori fondamentali di crescita.

Qualche domanda in più non fa mai male!

Le Tue Esigenze Incontrano La Soluzione!

Il Social Marketing o il Media Marketing fanno parte del Liquid Marketing?
Esatto! Hai compreso bene, Il Liquid Marketing è un contenitore unico che li raggruppa tutti. Come per il CRM avere una strategia Liquid Marketing significa avere un approcio all'utilizzo di tutti gli elementi di marketing
Io non ho un direttore Marketing, forse a mala pena ho un responsabile delle vendite con una rete di agenti sul territorio. Pensi che possa interessare anche a me?
Certo che si. Non conta la dimensione della tua realtà aziendale inoltre abbiamo le persone giuste che ti possono aiutare a concretizzare il Liquid Marketing nella tua azienda.
Organizzate dei corsi pratici in azienda con dei casi concreti che possono aiutarci a meglio realizzare il Liquid Marketing?
Certo, facciamo anche dei corsi pratici lavorando su casi pratici che i partecipanti portano al corso. Lavoradno in team riusciamo a dare risposte con ottiche diverse ottenendo maggiori e più utili risultati di vendita nel breve periodo
Potete aiutarmi anche con il sito web? Vorrei con l'occorrenza rinfrescare il tutto con una soluzione più dinamica e completa.
Certo che si. Avere un sito dinamico che interagisce e propone contenuti sempre aggiornati e in continuo cambiamento è fondamentale per ottenere risultati dal Liquid Marketing. Abbiamo il personale tecnico/creativo che fa proprio per te, siamo in grado di "farti un vestito su misura per la tua azienda"

Finalmente riuscirò a capire cosa è un "Liquid Market"?

Assieme al nostro team ce la metteremo tutta per farti raggiungere dei risultati concreti nei quali potrai riconoscere la tua attività lavorativa

Ho letto anche di altri concetti come il "Viral Marketing"?

Ne parliamo nei nostri corsi e/o incontri che facciamo. Riguarda sempre il Liquid Marketing

Imparerò a fare del "Social Marketing"?

Avrai la possibilità di imparare. Il mio team ha l'obiettivo di formarti per renderti il più autonomo possibile nella generazione del tuo business.

Compila il modulo qui sotto disponibile e contattaci per fare con Giovanni Corbetta un  approfondimento sulle nostre proposte di “Liquid Marketing”.